martedì 6 maggio 2014

Questo post è un nuovo Benvenuto a quanti per curiosità o per caso si avvicineranno a questo blog. Mi rivolgo soprattutto ai miei studenti che spero potranno trovare qualche spunto in ciò che ho proposto. Vorrei innanzitutto scusarmi con quanti troveranno dei links non più attivi..dovrei aggiornare nuovamente il blog e spesso manca il tempo. Vi invito caldamente a proporre suggerimenti e a scrivere i vostri commenti, potreste aiutarmi a migliorare il lavoro.

martedì 16 settembre 2008

Arundhati Roy




Arriviamo ad una giovane scrittrice, Arundhati Roy (1961), autrice del bellissimo romanzo The God of Small Things, premiato nel 1997 con il Booker Prize for Fiction e salito in poco tempo in cima alle classifiche dei bestsellers. Si tratta dell'unico romanzo scritto dalla giovane autrice che, attivista convinta su diversi fronti, si dedica alla politica, alla saggistica e si impegna in diverse cause sociali.






lunedì 15 settembre 2008

Amitav Gosh




Nato in India nel 1956 e cresciuto in Bangladesh, Amitav Gosh vive e scrive a New York attualmente. Si tratta di uno scrittore particolarmente letto e apprezzato dentro e fuori dall'India sia per le sue opere di fiction che per la saggistica. Romanzi come The Circle of Reason (1986), The Shadow Lines (1990), The Calcutta Chromosome (1995), The Glass Palace (2000) occupano non a torto un posto di rilievo nel panorama letterario contemporaneo. Vi fornisco qualche link per un approccio allìautore e, per chi lo conoscesse già, la possibilità di qualche piccolo approfondimento.






Rohinton Mistry




Rohinton Mistry (1952-) è nato e vissuto in India fino all'età di 23 anni, quando si è trasferito in Canada facendo di questo Paese la sua nuova residenza stabile. Rappresenta oggi una delle figure più interessanti nel panorama degli scrittori indiani in lingua inglese. Ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti per le sue opere ( le più famose Tales from Firozsha Baag, Such a Long Journey, A Fine Balance) che contribuiscono ad arricchire il bagaglio letterario e culturale offertoci dai cosiddetti scrittori della "diaspora" indiana.



Salman Rushdie




Confesso di nutrire un "amore letterario" particolare per questo autore, soprattutto per le sue prime opere di valore (Midnight's Children, Shame, The Moor's Last Sigh) e per i suoi saggi (soprattutto Imaginary Hyomelands).

La storia "letteraria" di Salman Rushdie (1947-) ed il suo valore di scrittore sono stati spesso, troppo spesso, messi in ombra dalle sue vicende personali, dalla condanna a morte (la famosa fatwa) pronunciata contro di lui in gran parte del mondo islamico in seguito alla pubblicazione dei suoi Satanic Verses.

Anglo-Indo-Pakistano e non solo (e si badi bene a non confondere l'ordine degli aggettivi di nazionalità con un tentativo di attribuire importanza all'una o l'altra componente culturale), Rushdie condensa nelle sue opere culture, credenze, miti, riflessioni, patrimoni lingustici, letterari e culturali sconfinati; riscrive la Storia in una prospettiva definibile tanto postcoloniale quanto postmoderna (propendo molto per quest'ultima anche se rushdie è uno di quegli autori difficilmente incasellabili).

La tentazione di continuare a parlarvi di questo scrittore è grande, ma non voglio offrire percorsi precostituiti e voglio invitarvi al fascino della scoperta personale.










Mukherjee Bharati



Ancora una scrittrice indiana, Mukherjee Bharati (1940-), nata a Calcutta e trasferitasi in Canada prima (1968) e Sati Uniti poi (1980). Proprio l'esperienza dell'emigrazione, della "diaspora", le permette di adottare nelle sue opere un particolare punto di vista che mescola le varie esperienze di vita e di cultura vissute.




Anita Desai




Vi presento ora una scrittrice indiana, Anita Desai (1937-) autrice di novels e short stories, canditata diverse volte al Booker Prize e vincitrice di diversi premi (tra questi il National Academy of Letters Award per Fire on the Mountain nel 1978 e il Guardian Prize for Children's Fiction per The Village by the Sea nel 1983).

domenica 14 settembre 2008

V.S. Naipaul




The Nobel Prize in Literature 2001
"for having united perceptive narrative and incorruptible scrutiny in works that compel us to see the presence of suppressed histories"




Vi propongo un altro grande della letteratura indiana in lingua inglese: V.S. Naipaul (1932-), premio Nobel per la letteratura nel 2001. Nato nell'isola caraibica di Trinidad si è trasferito in Inghilterra nel 1950 e da qui ha compiuto moltissimi viaggi nel Paese delle sue origini (India). Molti i riconoscimenti ed i tributi alla sua opera oltre il premio Nobel.









venerdì 12 settembre 2008

R.K. Narayan




R.K. Narayan (1906-2001) è il secondo scrittore "anglo-indiano" che vi propongo.

Autore di numerose short-stories e novels ambientate spesso nell'immaginaria cittadina di Malgudi, Narayan ha anche tradotto i due più famosi poemi epici e testi sacri della mitologia induista: il Mahabharata e il Ramayana (vi fornirò dei links su queste due opere in uno dei prossimi post).

Vincitore di numerosi premi è stato particolarmente apprezzato da Greene.






Rabindranath Tagore



"I slept and I dreamed that life was all joy.

I woke and saw that life was but service.

I served and understood that service was joy"

Rabindranath Tagore





Il primo autore proposto è Rabindranath Tagore (1861-1941) , uno scrittore, poeta, drammaturgo e filosofo indiano premiato con il Nobel nel 1913. Autore di meravigliosi versi scritti nel "suo" inglese, riuscì ad affascinare l'intero mondo occidentale.

Vi propongo alcuni links per conoscere ed eventualmente approfondire l'argomento. Troverete anche risorse utili a consultare on line diverse opere.




Indian English Literature





Arriviamo finalmente a parlare di letteratura. Ciò che ci interessa, ovviamente, è la letteratura indiana in lingua inglese che tuttavia non esaurisce l'immenso patrimonio letterario di cui dispone l'India. Vorrei proporvi innanzitutto dei links a siti e pagine web che possono darvi una visione generale e d'insieme sulla letteratura indiana in lingua inglese; nei prossimi posts, invece, vorrei fornirvi qualche risorsa su singoli autori.

Segnalazioni di omissioni, richieste, preferenze sono sempre accolte con piacere.






mercoledì 10 settembre 2008

Indian festivals

















in http://commons.wikimedia.org/wiki/Image:Diwali_Diya.jpg



















in http://www.flickr.com/photos/mrsikhnet/284384634/


















in http://www.flickr.com/photos/sukanto_debnath/2354607553/in/photostream/













http://www.flickr.com/photos/sukanto_debnath/2354615165/in/photostream/

Le immagini si riferiscono a due feste indiane molto particolari:

  • Diwali o Deepawali (Festival of Lights), la festa delle luci che, nel pullulare di lanterne, lampade, fuochi d'artificio, ecc. sottolinea la vittoria del Bene sul Male in ogni essere umano. la festa dura sei giorni ed ha molteplici significati. Vi rimando ad alcuni links che sapranno "illuminarvi" sull'argomento:

http://en.wikipedia.org/wiki/Diwali

http://www.diwalifestival.org/

http://www.ruchiskitchen.com/festivals/deepavali.htm

  • Holi (Festival of Colours), una festa "di primavera" (tra febbraio e marzo nel nostro calendario) che dura due giorni. E' proprio il secondo giorno quello più caratteristico: una infinità di colori spruzzati sui volti e sui corpi di adulti e bambini. E che colori! Una meraviglia!! L'India ama i colori perché, come mi disse una ragazza del Punjub, i colori sono vita. So, let the colours shower joy!

Ecco i links:

http://en.wikipedia.org/wiki/Holi

http://www.holifestival.org/

E il patrimonio di feste indiane non finisce qui. Possiamo tranquillamente dire che in India c'è una festa ogni giorno della settimana. Per chi vuole farsene un'idea ecco i links:

http://www.allindianfestivals.com/

http://festivals.iloveindia.com/

http://www.indiasite.com/festivals/

martedì 9 settembre 2008

Indian culture






















in http://flickr.com/photos/blackfin2/495874906/


























in http://flickr.com/photos/blackfin2/371973731/
























in http://flickr.com/photos/seemakk/249642822/




Il fascino per una cultura tanto straordinaria quanto quella indiana credo sia cosa diffusa; ho pensato, dunque, di fornire qualche link per approfondire l'argomento, scoprire qualcosa in più, arricchire il proprio bagaglio "multi/interculturale".
Ancora una volta in rete c'è molto e ancora una volta vi propongo soltanto una piccola parte di quanto trovato. Suggerimenti, proposte e aggiornamenti saranno sempre graditi.




http://en.wikipedia.org/wiki/Culture_of_India


http://www.culturopedia.com/


http://www.indianmirror.com/culture/cul1.html

lunedì 8 settembre 2008

Indian History




Dopo una "general introduction" all'India, è arrivato il momento di fornire qualche link utile ad approfondire la storia di questo Paese.
Vi propongo come prima risorsa Wikipedia, quindi passo ad altri siti che, volendo, potranno offrirvi informazioni più dettagliate. L'ultimo link proposto vi porterà ad un sito in cui troverete raccolti molti testi e documenti raggruppati a seconda dei vari periodi storici considerati.
Spero vi risulti utile.



http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_India


http://www.indhistory.com/indian-history.html


http://www.kamat.com/kalranga/timeline/timeline.htm


http://www.fordham.edu/halsall/India/indiasbook.html

domenica 7 settembre 2008

L'India vista attraverso le immagini: la magia di volti, colori, luoghi e atmosfere lontane

Lasciamo un pò di spazio al piacere puramente estetico di guardare ciò che è bello.
Vi propongo alcuni links a pagine che mostrano interessanti immagini di luoghi, volti, colori, monumenti, atmosfere del sub-continente indiano.
Le risorse in rete sono tante, ne ho selezionate soltanto alcune e non è detto che siano le migliori.
Vedrete alcune immagini davvero meravigliose. Naturalmente tutto appartiene ai legittimi autori, editori, proprietari (e chi più ne ha più ne metta) come avrete modo di vedere direttamente.
Per il primo collegamento- scelto perchè trovo alcune immagini stupende-vi consiglio di cliccare sulla slideshow che vedrete comparire sulla pagina in alto a destra: lo spettacolo sarà più bello. Il secondo link vi porta sempre a flickr, questa volta, però, troverete tutte le foto con tag "India": una infinità!
Gli altri links vi porteranno sempre a delle "photo galleries" dove potrete scegliere quante e quali immagini vorrete vedere.
Buona visione!

http://www.flickr.com/photos/dave_raw_lin_son/sets/72157594174086672/detail/


http://www.flickr.com/search/?q=india&m=tags

http://www.pgsindia.net/photos.htm

http://travel.nationalgeographic.com/places/gallery/india_elephants-sonpur.html

http://www.odyssei.com/travel-gallery-directory/india.html

http://www.travellerspoint.com/photos/gallery/features/countries/India/

http://indiatravelogue.com/phot/himalayas.html

venerdì 5 settembre 2008

India: an overview



Iniziamo con un Paese magico, meraviglioso e misterioso, un Paese dalle mille bellezze e dalle mille contraddizioni, dalle mille lingue, dalle mille culture, dalle mille religioni.



http://commons.wikimedia.org/wiki/Image:Sino-Indian_Geography.png



























http://commons.wikimedia.org/wiki/Image:Taj_Mahal_in_March_2004.jpg

























http://commons.wikimedia.org/wiki/Image:Golden_Temple_India.jpg


Vi propongo, oltre ad una cartina dell'India e alle due immagini del Taj Mahal e del Golden Temple, alcuni links a siti che offrono una prima panoramica sull'India.


Il primo link lo riconoscerete, ormai: Wikipedia!


A questo proposito, nella sezione wikimedia commons ci sono interessanti immagini a cui spesso faccio riferimento anche io; non a caso provengono da questa risorsa le due immagini che vi propongo.


Vi fornisco, sotto ogni immagine, il link diretto per le dovute attribuzioni.

Di seguito i links "India: an overview"

http://en.wikipedia.org/wiki/India

http://www.geographia.com/india/index.html

http://www.sscnet.ucla.edu/southasia/index.html


Ho pensato di fornirvi anche il link al National portal of India per curiosità o informazioni di carattere legislativo, amministrativo, burocratico e quant'altro (on line la Costituzione per chi fosse interessato). Per una generale introduzione al profilo del Paese consultate la sezione "know India".

http://india.gov.in/







From Anglosphere to Anglophone Countries

E' arrivato il momento di iniziare a dare un'occhiata ai singoli Paesi che possiamo definire anglofoni. Inutile, forse, sottolineare i limiti della trattazione: sarebbe impossibile considerare tutti i Paesi che in qualche modo appartengono all'area anglofona (basta dare uno sguardo all'elenco proposto in uno dei primi posts); si cercherà, in ogni modo, di aggiornare in quantità e qualità gli argomenti proposti.
Per molti Paesi e culture esistono, di fatto, risorse pressoché infinite, per cui il problema sarà selezionarle piuttosto che trovarle.
Ancora una volta si ricorrerà alla proposta di links suddivisi per argomenti; in linea di massima troverete: un'introduzione generale al Paese in questione, una picture gallery, approfondimenti su cultura e letteratura.
Critiche e suggerimenti saranno sempre graditi.

lunedì 18 agosto 2008

Postmodernism

Parlando di Postcolonialism è inevitabile il riferimento al Postmodernism. Il dibattito sulle convergenze e divergenze, sulle sovrapposizioni e le ingerenze dell'uno sull'altro è tutt'altro che concluso e non potrebbe essere altrimenti visto che stiamo ancora vivendo questo "sussulto" storico-culturale. Ho pensato di proporre anche in questo caso qualche links per chi volesse approfondire l'argomento. In molti casi vedrete quanto risulti ancora incerta e dibattuta una definizione precisa e indiscussa del postmoderno.


  1. http://plato.stanford.edu/entries/postmodernism/
  2. http://en.wikipedia.org/wiki/Postmodernism
  3. http://en.wikipedia.org/wiki/Postmodern_literature
  4. http://www.as.ua.edu/ant/Faculty/murphy/436/pomo.htm
  5. http://www.sou.edu/ENGLISH/IDTC/Issues/postcol/Resources/Terry/dehay.htm

Postcolonialism

Quando si parla di culture e letterature anglofone è impossibile non parlare anche di "Postcolonialismo". Si tratta di un tema molto dibattuto dai critici letterari e non solo e che sembra coinvolgere indistintamente tutte le culture proprie di quei Paesi che, assoggettati in gradi, modi e tempi diversi ai "grandi colonizzatori", hanno manifestato e stanno manifestando un proprio modo di fare arte, di esprimere la propria cultura, di elaborare e rielaborare il proprio passato di colonizzati, di scrivere e riscrivere la Storia. L'argomento è molto vasto e interessante. Di seguito troverete una serie di links a siti che potranno darvi molte informazioni a proposito.

  1. http://en.wikipedia.org/wiki/Post-colonialism
  2. http://en.wikipedia.org/wiki/Postcolonial_literature
  3. http://www.english.emory.edu/Bahri/
  4. http://www.postcolonialweb.org/

Vi rimando qui ad un primo sito che vi offre un elenco dei principali autori postcoloniali divisi per Paesi di provenienza; vi segnalo poi il sito dei premi nobel dove troverete un elenco dei premi in letteratura e vedrete comparire diversi autori "postcoloniali" (utilizzo le virgolette perché trovo riduttivo etichettare un autore e limitare l'ampio ventaglio di espressioni culturali, letterarie e non solo che la sua arte abbraccia).

  1. http://www.usp.nus.edu.sg/post/misc/authors.html
  2. http://nobelprize.org/nobel_prizes/literature/laureates/index.html

mercoledì 13 agosto 2008

Un pò di storia

Forse è opportuno fare un salto indietro prime di guardare al presente, per vedere dove tutto questo pullulare di lingue e culture anglofone ha avuto inizio. Il riferimento, naturalmente, è alla straordinaria estensione dell'impero britannico e alla sua evoluzione/involuzione nel tempo.
Ancora una volta si offrono links considerati interessanti o comunque utili ai fini dell'argomento considerato.




http://en.wikipedia.org/wiki/Image:British_Empire_1897.jpg

Di seguito trovate i links

  1. http://en.wikipedia.org/wiki/British_Empire
  2. http://www.britishempire.co.uk/