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martedì 16 settembre 2008

Arundhati Roy




Arriviamo ad una giovane scrittrice, Arundhati Roy (1961), autrice del bellissimo romanzo The God of Small Things, premiato nel 1997 con il Booker Prize for Fiction e salito in poco tempo in cima alle classifiche dei bestsellers. Si tratta dell'unico romanzo scritto dalla giovane autrice che, attivista convinta su diversi fronti, si dedica alla politica, alla saggistica e si impegna in diverse cause sociali.






lunedì 15 settembre 2008

Amitav Gosh




Nato in India nel 1956 e cresciuto in Bangladesh, Amitav Gosh vive e scrive a New York attualmente. Si tratta di uno scrittore particolarmente letto e apprezzato dentro e fuori dall'India sia per le sue opere di fiction che per la saggistica. Romanzi come The Circle of Reason (1986), The Shadow Lines (1990), The Calcutta Chromosome (1995), The Glass Palace (2000) occupano non a torto un posto di rilievo nel panorama letterario contemporaneo. Vi fornisco qualche link per un approccio allìautore e, per chi lo conoscesse già, la possibilità di qualche piccolo approfondimento.






Rohinton Mistry




Rohinton Mistry (1952-) è nato e vissuto in India fino all'età di 23 anni, quando si è trasferito in Canada facendo di questo Paese la sua nuova residenza stabile. Rappresenta oggi una delle figure più interessanti nel panorama degli scrittori indiani in lingua inglese. Ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti per le sue opere ( le più famose Tales from Firozsha Baag, Such a Long Journey, A Fine Balance) che contribuiscono ad arricchire il bagaglio letterario e culturale offertoci dai cosiddetti scrittori della "diaspora" indiana.



Salman Rushdie




Confesso di nutrire un "amore letterario" particolare per questo autore, soprattutto per le sue prime opere di valore (Midnight's Children, Shame, The Moor's Last Sigh) e per i suoi saggi (soprattutto Imaginary Hyomelands).

La storia "letteraria" di Salman Rushdie (1947-) ed il suo valore di scrittore sono stati spesso, troppo spesso, messi in ombra dalle sue vicende personali, dalla condanna a morte (la famosa fatwa) pronunciata contro di lui in gran parte del mondo islamico in seguito alla pubblicazione dei suoi Satanic Verses.

Anglo-Indo-Pakistano e non solo (e si badi bene a non confondere l'ordine degli aggettivi di nazionalità con un tentativo di attribuire importanza all'una o l'altra componente culturale), Rushdie condensa nelle sue opere culture, credenze, miti, riflessioni, patrimoni lingustici, letterari e culturali sconfinati; riscrive la Storia in una prospettiva definibile tanto postcoloniale quanto postmoderna (propendo molto per quest'ultima anche se rushdie è uno di quegli autori difficilmente incasellabili).

La tentazione di continuare a parlarvi di questo scrittore è grande, ma non voglio offrire percorsi precostituiti e voglio invitarvi al fascino della scoperta personale.










Mukherjee Bharati



Ancora una scrittrice indiana, Mukherjee Bharati (1940-), nata a Calcutta e trasferitasi in Canada prima (1968) e Sati Uniti poi (1980). Proprio l'esperienza dell'emigrazione, della "diaspora", le permette di adottare nelle sue opere un particolare punto di vista che mescola le varie esperienze di vita e di cultura vissute.




Anita Desai




Vi presento ora una scrittrice indiana, Anita Desai (1937-) autrice di novels e short stories, canditata diverse volte al Booker Prize e vincitrice di diversi premi (tra questi il National Academy of Letters Award per Fire on the Mountain nel 1978 e il Guardian Prize for Children's Fiction per The Village by the Sea nel 1983).

domenica 14 settembre 2008

V.S. Naipaul




The Nobel Prize in Literature 2001
"for having united perceptive narrative and incorruptible scrutiny in works that compel us to see the presence of suppressed histories"




Vi propongo un altro grande della letteratura indiana in lingua inglese: V.S. Naipaul (1932-), premio Nobel per la letteratura nel 2001. Nato nell'isola caraibica di Trinidad si è trasferito in Inghilterra nel 1950 e da qui ha compiuto moltissimi viaggi nel Paese delle sue origini (India). Molti i riconoscimenti ed i tributi alla sua opera oltre il premio Nobel.









venerdì 12 settembre 2008

R.K. Narayan




R.K. Narayan (1906-2001) è il secondo scrittore "anglo-indiano" che vi propongo.

Autore di numerose short-stories e novels ambientate spesso nell'immaginaria cittadina di Malgudi, Narayan ha anche tradotto i due più famosi poemi epici e testi sacri della mitologia induista: il Mahabharata e il Ramayana (vi fornirò dei links su queste due opere in uno dei prossimi post).

Vincitore di numerosi premi è stato particolarmente apprezzato da Greene.






Rabindranath Tagore



"I slept and I dreamed that life was all joy.

I woke and saw that life was but service.

I served and understood that service was joy"

Rabindranath Tagore





Il primo autore proposto è Rabindranath Tagore (1861-1941) , uno scrittore, poeta, drammaturgo e filosofo indiano premiato con il Nobel nel 1913. Autore di meravigliosi versi scritti nel "suo" inglese, riuscì ad affascinare l'intero mondo occidentale.

Vi propongo alcuni links per conoscere ed eventualmente approfondire l'argomento. Troverete anche risorse utili a consultare on line diverse opere.